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Prepararsi al colloquio di lavoro: ecco alcuni consigli utili

Non ha alcuna importanza che quello che stai per affrontare sia il primo colloquio della tua vita oppure il centesimo. Si tratta pur sempre di un evento importante nel quale entrano in gioco aspettative davvero molto sentite, agitazione ed emozioni, tutti elementi questi che possono giocare scherzi davvero poco divertenti.

 

Meglio prepararsi al colloquio di lavoro al meglio quindi, ma come? Ecco alcuni consigli davvero molto utili:

 

  1. Il primo contatto telefonico. Forse non tutti ci pensano, ma la telefonata con cui venite contattati per un colloquio di lavoro viene fatta solitamente proprio dal selezionatore che vi farà il colloquio, difficilmente da una semplice segretaria. Questo perché il selezionatore ha così sin da subito la possibilità di capire se la persona con cui sta parlando è gentile, cortese, sicura di se stessa e determinata. Certo, questa percezione può cambiare durante il colloquio vero e proprio, ma è importante cercare di fare una buona impressione da subito. Se il contatto avviene via mail, non dovete pensare che sia impossibile capire qualcosa di voi dalla vostra risposta. Se sarete scortesi, se scriverete in modo frettoloso la vostra mail di risposta, il selezionatore se ne renderà conto. Cercate allora di utilizzare poche parole in italiano corretto, cercando di mostrarvi entusiasti per questo contatto e di essere davvero molto gentili.
  2. L’abito non fa il monaco: chi l’ha detto? Chi ha detto che l’abito non fa il monaco non aveva forse mai dovuto fare un colloquio di lavoro! Certo, voi non siete gli abiti che indossate, ma possiamo assicurarvi che il vostro abbigliamento racconta davvero molto di voi. Dovete quindi cercare di indossare qualcosa che vi rappresenti al meglio, che possa intonarsi, per così dire, alla vostra personalità, ma che allo stesso tempo sia anche sobrio e professionale. Non avete niente di simile nell’armadio? Fatevi prestare qualcosa da un amico o correte subito ai ripari andando a fare shopping.
  3. Conoscere l’azienda. Sapere qualcosa dell’azienda per la quale state andando a fare un colloquio è davvero molto importante perché potrete utilizzare tutte le informazioni che riuscirete ad ottenere a vostro vantaggio, riuscendo ad interagire in modo impeccabile con il selezionatore e ad apparire molto più motivati. Non dovete credere che sia necessario fare chissà quali ricerche: vi basterà il sito internet aziendale per sapere tutto il necessario e magari anche le pagine social.
  4. Alla ricerca del selezionatore. Anche sapere chi sia il vostro selezionatore potrebbe essere davvero molto importante. Ci teniamo a sottolineare che non è spesso possibile saperlo in anticipo, ma in molti casi sarà proprio il selezionatore a contattarvi e quindi avrete nome e cognome a vostra disposizione. Potete cercare quindi il vostro selezionatore direttamente online, sui motori di ricerca ma anche sui social network. Cercate di farvi un’idea di che persona sia, di quale sia il suo carattere, le sue passioni e anche quale sia il ruolo che solitamente ricopre all’interno di quella realtà aziendale. Potete anche cercare nei forum delle persone che hanno già avuto modo di fare un colloquio presso quell’azienda e sentire che cosa hanno da dire in proposito.
  5. No ad un linguaggio del corpo troppo marcato. Capita a tutti nei momenti di stress di avere un linguaggio del corpo stressante, ripetitivo, con atteggiamenti davvero molto nervosi. Meglio evitare tutto questo, cercando di imparare a tenere a freno le mani, ben stese sulle vostre gambe, facendo respiri profondi e rilassanti. Mettetevi davanti allo specchio e fate delle prove mentre parlate di voi!

 

Ecco, seguendo questi consigli riuscirete ad essere preparati al colloquio e a sentirvi privi di agitazione, ma è necessario che sappiate che in ogni colloquio di lavoro entrano in gioco delle domande, se non identiche, quanto meno davvero molto simili tra loro. Ci sono degli esperti del mondo del lavoro che hanno in pugno tutte queste domande e che possono aiutarvi a capire quale sia il modo giusto per rispondere. Se desiderate mettervi nelle mani di questi esperti e ottenere una preparazione quindi impeccabile anche dal punto di vista del linguaggio, della puntualità nelle risposte, della trasparenza e di performance eccellenti, potete provare il nuovo servizio JoJump. Questa start up vi permette di avere un consulente a vostra disposizione direttamente sul vostro computer di casa. A distanza, senza dovervi muovere di un solo millimetro e secondo i vostri orari, avrete la possibilità di simulare un colloquio e di scoprire tutti quei piccoli segreti che vi permetteranno di uscire dalla stanza del vostro selezionatore come vincenti.

 

Guarnizioni in silicone e tessuti impregnati di PTFE e silicone: a cosa servono?

Le guarnizioni in silicone e i tessuti impregnati di PTFE e silicone sono elementi di fondamentale importanza per la realizzazione dei rivestimenti per le superfici di scorrimento e di scivolamento, per i nastri trasportatori, nonché per i nastri per le macchine saldatrici. Tutti questi nastri devono permettere uno scorrimento eccellente infatti di ogni prodotto o materiale che venga posizionato al di sopra, senza che si venga a creare alcun tipo di attrito che potrebbe compromettere o quantomeno rendere difficile questa operazione.

 

I tessuti più utilizzati per la realizzazione di questi nastri sono, nello specifico, in vetro silicone che ha delle eccellenti proprietà dielettriche, una resistenza all’impatto davvero molto elevata e una flessibilità difficile da scovare in altri materiali. Con il passare del tempo, con l’usura, con lo scorrimento continuo e frequente, con un altrettanto frequente sfregamento, questi materiali quindi non possono in alcun modo rovinarsi o strapparsi e garantiscono anche un carattere di traino davvero ottimale. Anche il tessuto PTFE vetro possiede le stesse identiche caratteristiche, disponibile anche nella versione con carbografite che risulta perfetta persino per essere utilizzata nelle macchine termosaldanti, di confezionamento, di imballaggio e per le presse per termoaccoppiati.

 

Si tratta di prodotti davvero innovativi che sono ovviamente disponibili sul mercato in molti diversi modelli e in molte diverse versioni. Vi consigliamo di scegliere solo i tessuti delle ditte produttrici più all’avanguardia, che hanno puntato il tutto per tutto in questi ultimi anni nella ricerca di soluzioni sempre nuove, nello sviluppo di tecnologie, nella scelta di macchinari di prim’ordine. Solo così avrete la certezza infatti di poter disporre di prodotti davvero di altissimo livello, i migliori oggi disponibili sul mercato, che vi garantiscono eccellenti performance e una resistenza nel tempo davvero senza eguali.

 

Fino a qualche anno fa riuscire a scovare in Italia delle ditte produttrici che fossero davvero in grado di garantire tutto questo era piuttosto difficile, ma per fortuna qualcosa è cambiato nel nostro paese ultimamente: molte aziende sono diventate più moderne, all’avanguardia e sono in grado di rispondere quindi al meglio alle caratteristiche suddette. Tra le aziende migliori, ricordiamo Mediatec. Questa ditta è specializzata nella lavorazione delle materie plastiche, della gomma, del silicone e offre alle aziende la possibilità di disporre di guarnizioni in silicone e in gomma, di nastri con tessuti PTFE vetro, di lastre in PVC, di lastre in gomma, di varie tipologie di poliestere davvero innovative che permettono di rendere il processo produttivo e i propri prodotti di altissima qualità, di mantenerli sulla cresta dell’onda e in linea con quelli che sono gli standard odierni. Tutto questo riuscendo anche a risparmiare, perché i prezzi che applica sono concorrenziali.

 

Non solo, non si tratta di una ditta a carattere infatti meramente commerciale. Troverete anche un servizio di consulenza dedicato per andare alla scoperta insieme agli esperti del settore, che hanno alle spalle innumerevoli anni di esperienza, di quali siano davvero le soluzioni perfette per voi, per rispondere ad ogni vostra esigenza ed eliminare alla radice ogni problema in cui potreste incorrere. Vedrete che facendo affidamento su una ditta di questo tipo, riuscirete a migliorare, a camminare sulla strada del progresso, a rendere il vostro business davvero di successo.

 

Come scegliere ed installare il copriwater più adatto al vostro bagno

Spesso sono i piccoli accorgimenti a fare la differenza: anche solo con piccoli accessori si è in grado di cambiare l’aspetto di una stanza. E il bagno non è da meno. Basta pensare che solo con un copriwater diverso si può dare un tocco di modernità e originalità a questo ambiente. Entriamo dunque nel vivo della questione, e vediamo come scegliere il coprivaso più adatto.

Le linee guida per la scelta

Un aspetto cruciale da tenere a mente nella scelta di un copriwater è il materiale in cui è fatto. Esistono infatti diverse opzioni tra cui scegliere; troviamo infatti soluzioni in pvc, legno per i più ecologici e addirittura resina. Ovviamente la scelta dipende, oltre che dal gusto personale, anche dalla forma del sanitario. In generale, le soluzioni in materiale termoplastico rivestite da materiale indurente sono, oltre alle più moderne ed eleganti, anche quelle più durature.

Un’altra caratteristica fondamentale da tenere a mente nella scelta del copriwater è la compatibilità con il vostro sanitario. Ovviamente esistono dei copriwater “universali”,  che solitamente hanno delle caratteristiche standard  ma con meccanismi di espansione delle cerniere, ovvero i componenti che ne permettono il fissaggio alla tazza. Per quanto riguarda le misure, altro elemento da tenere in considerazione, la larghezza del modello standard va da 36-38 cm, la lunghezza dai 42 ai 44 cm e 15-17 cm per l’interasse.

Tuttavia, per quanto sicuramente sia una scelta più immediata ed economica, il copriwater universale non eccelle per qualità e duratura: è quindi comunque consigliabile scegliere modelli personalizzabili. In questo caso, si deve tener conto di determinati elementi:

La tipologia di fori delle cerniere, che possono essere obliqui, verticali o orizzontali

La forma dei paracolpi, ovvero i tasselli che poggiano sotto la tavoletta del WC per evitarne un contatto diretto con la tazza

La posizione dello sciacquone, che può andare ad incidere sulla tipologia di copriwater da installare.

Ad esempio, infatti, se si è in possesso di un WC con sciacquone incassato, si dovrà ricorrere ad un coprivaso composto con tassello ad espansione per copriwater.Proviamo dunque a vedere come installare un copriwater di questo tipo: ovviamente, in caso di problemi durante il montaggio, si può sempre contare sull’aiuto di un professionista del mestiere.

Il montaggio dei tasselli ad espansione per copriwater

I passaggi sono pochi e semplici da eseguire: ricordiamo che questo processo vale per i water dotati di sciacquone a cassetta, installato direttamente sulla tazza.

  1. Per prima cosa, si deve smontare la ciambella, asportandone le vecchie guaine. Si consiglia di utilizzare vite o cacciavite per rendere più semplice l’operazione.
  2. Successivamente si possono inserire le nuove guaine con  i nuovi dadi, fissandoli nei perni del copriwater scelto.
  3. A questo punto, si possono montare i tasselli del copriwater dentro i fori del vostro wc.
  4. Per concludere, si devono avvitare le viti

E in poche rapide mosse, il vostro nuovo copriwater sarà pronto per essere usato.

Stand per fiere: quante tipologie ne esistono?

Quando si tiene una fiera, indipendentemente dalla sua importanza, realizzare un allestimento che si in grado di emergere è sempre importante. Lo stand, del resto, riflette l’immagine dell’azienda.

 

È ciò che il potenziale cliente nota subito e da cui puoi trarre le sue conclusioni.

 

Non è un segreto che uno stand realizzato male può dare l’impressione che anche l’azienda stessa sia “sbagliata”, si rischia di mettere l’attività nei guai!

 

Al giorno d’oggi esistono diverse tipologie di stand per fiera, variano in relazione alle esigenze di visibilità delle aziende, dei prodotti, dalla tipologia dell’attività, dalla posizione, dalla fantasia del gestore e così via.

 

Chiunque, insomma, può trovare la soluzione ottimale in poco tempo conoscendo le specifiche.

 

Di norma tutti gli stand per fiere si suddividono in 4 categorie principali:

 

  • Stand multiplo;
  • Stand scientifico;
  • Stand per pubbliche relazioni;
  • Stand misto.

 

Raramente si ha uno stand al 100% scientifico o di pubbliche relazioni, gli stand più utilizzati sono quelli misti o multipli, non sai di cosa si tratta? Non avere paura.

 

Cerchiamo di capirlo insieme partendo dal fatto che tutti gli stand hanno elementi in comune, come i modelli, le tabelle, le illustrazioni, i file audio e video e così via.

 

Ogni stand, poi, dispone di una reception più o meno ampia.

 

1) Lo stand multiplo viene utilizzato per dare visibilità a più imprese legate da un unico tema, da qui il suo nome. Si possono quindi creare spazi sinergici tra consorzi, cooperative, affinità e quant’altro ancora.

 

Gli allestimenti di questo genere vengono sviluppati seguendo un progetto comune tra tutte le aziende che lo condividono. Il punto forte di questa tipologia di stand fieristico è sicuramente l’elevato grado d’impatto sull’osservatore.

 

2) Lo stand scientifico è il tipico allestimento per fiere, convegni e manifestazioni dedicate alla scienza. Le sue funzioni non sono pubblicitarie, come quelle dello stand multiplo, ma istituzionali.

Chiunque, avvicinandosi allo stand può richiedere e ricevere informazioni aggiuntive sui temi trattati, parlando con le hostess o raccogliendo dei materiali informativi. Lo stand svolge anche una funzione di sviluppo delle pubbliche relazioni.

 

3) Per quanto concerne gli stand espositivi per fare pubbliche relazioni, vengono utilizzati per dare visibilità a prodotti, tecnologie e innovazioni collegate a diversi settori. Questa tipologia di allestimento fieristico è ampiamente utilizzata da volontari, religiosi, ambientalisti, enti ministeriali e statali.

 

4) Senz’ombra di dubbio lo stand più utilizzato durante le fiere, di qualsiasi genere, è lo stand fieristico misto. Durante la progettazione viene preferito l’uso di elementi modulari per quanto concerne la valorizzazione dell’immagine dei prodotti e/o servizi presentato.

 

Se anche tu devi progettare e creare uno stand per la tua prossima fiera, valuta bene quale sia la giusta tipologia e affidati a un allestitore fieristico professionista che sia in grado di aiutarti a pianificare e realizzare tutto il progetto.

Perizoma brasiliano: tutto quello che c’è da sapere

Slip oppure perizoma? Meglio scegliere la giusta via di mezzo! Stiamo parlando del perizoma brasiliano, anche conosciuto semplicemente come la brasiliana. Si tratta di uno slip particolarmente sgambato la cui parte posteriore non lascia i glutei completamente scoperti: la parte superiore dei glutei è coperta, solo la parte più bassa resta invece del tutto nuda. Questa particolare forma deve essere accolta a braccia aperte dall’universo femminile perché permette di regalare al proprio lato B una meravigliosa forma a cuore, rotonda in modo impeccabile.

Anche le donne che hanno qualche piccolo difetto al loro lato B possono indossare questa tipologia di slip, che permette infatti di minimizzare le imperfezioni. Le donne che, ad esempio, hanno il fondoschiena un po’ piatto, noteranno che grazie ad un perizoma brasiliano appare invece molto più voluminoso. Le donne che hanno invece un fondoschiena sin troppo importante, noteranno che appare più piccolo grazie a questa tipologia di perizoma. Vi ricordiamo infine che minimizza anche il problema delle gambe corte: essendo molto sgambato infatti, il perizoma brasiliano permette di far apparire le gambe molto più lunghe di quanto in realtà non siano. Proprio per tutte queste caratteristiche è molto amato non solo per l’abbigliamento intimo, ma anche per i costumi da mare!

Il perizoma brasiliano era sino a qualche anno fa piuttosto difficile da scovare, ma oggi per fortuna tutti i brand di abbigliamento intimo ne offrono innumerevoli modelli. Potete scegliere modelli in cotone oppure in microfibra, nei classici colori bianco, nero, beige oppure in tonalità glamour e in fantasie di grande tendenza. Potete scegliere le versioni prive di cuciture, ultra morbide e capaci di non segnare i fianchi, semplici e prive di decorazioni, pensate appositamente per lo sport e per il tempo libero, per potersi sentire belle e femminili in ogni occasione. Potete però anche scegliere le versioni più sensuali e provocanti in pizzo, con fiocchi, nastri, applicazioni, cristalli e persino pietre colorate. Non avrete insomma che l’imbarazzo della scelta e potete scegliere il perizoma brasiliano più adatto per ogni vostro outfit e per ogni occasione!

Ci sentiamo in dovere di ricordare che il perizoma brasiliano non è la scelta ideale solo ed esclusivamente perché permette di valorizzare il lato B e perché è in grado di regalare una estrema sensualità. Si tratta della scelta ideale perché evita segni indesiderati sotto ai vestiti, soprattutto sotto ad abiti particolarmente leggeri e attillati.

Oggi il perizoma brasiliano può essere acquistato anche online. Provate ad esempio a sfogliare la sezione dedicata dell’e-commerce Cotonella. Qui troverete modelli di brasiliana moderni, carichi di fascino e sensuali, pensati per le donne che vogliono valorizzare il loro corpo senza per questo rinunciare alla comodità. Vi ricordiamo che tutti i prodotti Cotonella sono realizzati con i migliori materiali oggi disponibili in commercio, sono Made in Italy e sono privi di qualsivoglia sostanza nociva. Quest’ultima è una caratteristica davvero molto importante quando si parla di abbigliamento intimo. Purtroppo negli ultimi anni molti capi di scarsa qualità hanno comportato problemi di irritazione e arrossamenti, problemi che non possono essere considerati gravi ma che di sicuro sono molto fastidiosi. Prevenirli è possibile, scegliendo solo capi di altissimo livello, certificati e sottoposti a tutti i test necessari.

Spumante Trento DOC: la storia delle bollicine trentine

La produzione delle varie tipologie di spumante Trento DOC ha una tradizione davvero molto lunga alle spalle, una tradizione che affonda le sue radici infatti nei primi anni del 1900 grazie all’intuito niente meno che di Giulio Ferrari. Sì, avete capito bene, stiamo parlando proprio dell’uomo che ha dato il via allo spumante Ferrari, uno degli spumanti in assoluto più amati in Italia, sempre presente sulle tavole del nostro Bel Paese per tutte quelle occasioni in cui c’è qualcosa di importante da festeggiare, che si tratti di un compleanno o di una laurea, che si tratti di un matrimonio oppure dell’arrivo di un nuovo anno.

Era per precisione il 1902. Giulio Ferrari aveva da poco conseguito una laurea in agraria e stava viaggiando in Francia per scoprire tutti i segreti delle zone dove si produceva, e ancora oggi si produce, il prestigioso Champagne. Ferrari si rese conto che le condizioni climatiche e la tipologia di terreno erano piuttosto simili a quelle presenti in Trentino e così intuì che anche in Italia sarebbe stato possibile ottenere dei risultati eccellente nel settore spumantistico. Giulio Ferrari inizia a coltivare le barbatelle di Chardonnay, il Pinot nero, il Pinot Bianco e il Pinot Meunier e a produrre vini spumante di così alto livello che nel giro di poco tempo riescono anche ad ottenere la DOC e la DOCG.

Lo spumante Trento DOC viene realizzato con metodo classico, con fermentazione quindi in bottiglia, da decine e decine di cantine del territorio. Per la realizzazione di questo spumante è necessaria una macerazione davvero molto lenta che può andare da un minimo di 15 mesi sino, pensate, addirittura ad un massimo di ben 10 anni.

La realizzazione di questo spumante prevede tre fasi:
Le uve di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco o Pinot Menieur, accuratamente selezionate, fermentano sino a creare un vino fermo che viene utilizzato come base. A questo vino infatti si aggiungono lieviti e zuccheri.
La seconda fermentazione, meglio conosciuta semplicemente come rifermentazione in bottiglia, permette di sviluppare anidride carbonica e di creare quindi quelle bollicine che tutti tanto amiamo.
La remuage o rotazione della bottiglia avviene su appositi cavalletti in legno e permette di accumulare tutti i residui direttamente nel collo della bottiglia.
I residui così accumulati vengono eliminati. Si rabbocca poi la bottiglia con del vino molto pregiato e ulteriori zuccheri.

Sono oggi davvero numerose le cantine trentine che sono in grado di offrire delle bottiglie di spumante Trento DOC davvero eccellenti. I prezzi variano a seconda della cantina e della tipologia di spumante, ma ci sentiamo in dovere di ricordarvi che per risparmiare la cosa migliore da fare è affidarsi alle enoteche online. Tannico è un’enoteca di questa tipologia che mette a vostra disposizione una vetrina eccellente di spumanti del Trentino a prezzi concorrenziali. Per ogni spumante trovate tutte le informazioni necessarie in modo da condurvi verso la scelta di quello migliore per le vostre esigenze. Gli acquisti ovviamente possono essere fatti non solo da computer, ma anche da smartphone e tablet e in ogni momento della giornata desideriate.

Sedie on line: meglio optare solo per prodotti di grande design

Tra i mobili necessari per arredare la propria casa nel miglior modo possibile, dobbiamo ricordare le sedie. Oggi è possibile acquistare sedie on line, comodamente seduti davanti al computer di casa o persino dal tablet e dallo smartphone. Mettetevi quindi comodi e andiamo insieme a scoprire quali siano le migliori sedie da acquistare.

Le domande che è necessario porsi sono sostanzialmente due: qual’è lo stile che è preferibile seguire e quanti soldi spendere? Lo stile migliore è senza alcun dubbio quello contemporaneo, l’unico infatti che riesce davvero a garantirvi una casa glamour e di grande tendenza. Dopotutto non è forse questo che tutti oggi cerchiamo, una casa che sia in linea con le mode del momento e che lasci del tutto a bocca aperta i nostri ospiti? Per quanto riguarda il budget invece, dipende. Se siete persone che amano sostituire le sedie di casa in modo piuttosto frequente, magari ad ogni cambio di stagione, sarebbe preferibile riuscire a risparmiare quanto più possibile, optando per sedie economiche. Se invece preferite delle sedie che possano durare a lungo nel tempo e che mantengano inalterata la loro bellezza stagione dopo stagione, il design di più alta qualità, costoso ma sicuramente robusto è la scelta perfetta per voi.

C’è tra queste due scelte una che possa essere considerata migliore dell’altra? A nostro avviso le sedie di design di alta qualità sono comunque preferibili. Il problema infatti è che quelle troppo economiche possono rompersi anche molto prima che passi un’intera stagione, anche in poche settimane appena. O se non si rompono possono comunque rovinarsi. Non solo, a prima vista possono sembrare carine, ma inserite poi in ambienti curati in ogni minimo dettaglio, belli ed eleganti, possono invece risultare poco accattivanti.

Non dovete credere inoltre che le sedie di grande design, in quanto glamour, siano delle meteore che diventano obsolete con il passare degli anni. Anzi, hanno la capacità di restare davvero molto attuali. Vi basti pensare a tutti i modelli di sedie che hanno fatto la storia dell’arredamento e che risalgono magari agli anni ‘60 o ‘70: certo hanno un mood un po’ vintage, ma sono davvero attuali e perfette per arredare ogni tipologia di ambiente.

Ma veniamo al costo. Come abbiamo detto in precedenza, le sedie di grande design hanno costi molto elevati. Il costo non deriva esclusivamente dal brand e dai materiali di altissima qualità, deriva anche dalla ricerca e della sperimentazione che sottostà ad un prodotto di questa tipologia. Un prodotto di design nasce infatti proprio come se si trattasse di una vera e propria opera d’arte, con un’estetica curata in ogni più piccolo dettaglio che è però capace di veicolare un messaggio. Senza dimenticare però che in questo caso entrano in gioco anche la funzionalità e la praticità. Forse allora un’opera di design è ancora più complessa di un’opera d’arte, è qualcosa di ancora più grande. Ed è ovvio allora che il suo valore sia davvero molto elevato.

Detto questo però, ci sentiamo in dovere di sottolineare il consiglio che vi abbiamo dato all’inizio di questo nostro breve excursus, ossia di acquistare sedie on line. Il web ha il potere di abbattere i costi infatti e le aziende che vengono online possono quindi permettersi di far scendere i prezzi dei loro prodotti. Così voi avrete la possibilità di acquistare sedie di grande design a prezzi concorrenziali. Molte realtà offrono tutto questo, ma Duzzle è senza dubbio l’e-commerce perfetto per coloro che prediligono il design più eccelso.

La formazione nel 2017 e il successo dei corsi a distanza CEF

Il settore dei corsi di formazione ha sempre avuto un discreto successo, un successo che nel corso degli ultimi anni è diventato particolarmente intenso. Il successo dei corsi di formazione è dettato soprattutto dalla crisi lavorativa che l’Italia ha vissuto: in molti hanno capito che per riuscire ad accaparrarsi quei pochi posti di lavoro disponibili è necessario cercare di diventare una figura professionale davvero appetibile per le aziende, senza considerare poi che in molti hanno compreso che oggi la laurea sta diventando sempre più un foglio di carta mentre il saper fare, opportunamente certificato, è ciò che può davvero fare la differenza.

 

Con una domanda sempre crescente, la formazione nel 2017 permette di coprire con i suoi corsi ogni possibile ambito lavorativo ed è, rispetto al passato, una formazione più democratica, pensata quindi per coloro che non hanno un piano di studi alle spalle particolare, pensata per poter essere fruita in modo molto semplice da tutti.

 

Nonostante siano ancora oggi presenti innumerevoli corsi di formazione in aula, scelta questa ideale per coloro che hanno abbastanza tempo a loro disposizione e che possono raggiungere la sede del corso senza alcuna difficoltà, la formazione nel 2017 vede i corsi a distanza ottenere un successo sempre maggiore. Si tratta ormai di corsi di altissima qualità come, ad esempio, quelli offerti da CEF, Centro Europeo di Formazione.

 

Si tratta di un centro che ha una reputazione alle spalle davvero ottima, di cui avrete infatti di sicuro sentito parlare. I corsi CEF sono tutti altamente performanti, pensati per garantire un livello di studi elevato, pensati per formare in modo impeccabile delle figure professionali pronte ad entrare nel mondo del lavoro, senza che vi sia bisogno di altri corsi, neanche di corsi di aggiornamento visto che la didattica offerta da CEF garantisce già lo studio di ogni possibile novità del settore.

 

Scegliendo un corso CEF avrete la possibilità di ricevere tutto il materiale necessario per lo studio direttamente a casa e di usufruire di una piattaforma di social learning davvero innovativa. Grazie a questa piattaforma potrete prendere parte a veri e propri dibattiti con gli altri corsisti, scambiandosi idee ed opinioni: si tratta di un fertile terreno per la propria crescita professionale nonché per la propria crescita personale. Potrete anche prendere parte a dibattiti e discussioni direttamente con i docenti, commentare le lezioni, chiedere chiarimenti in diretta. Capite che si tratta di un’opportunità più unica che rara che rende lo studio da casa sicuramente migliore.

 

Studiando da casa, potete scegliere voi gli orari che preferite, ma anche la frequenza dei test di valutazione, in modo da andare sempre dietro al proprio ritmo personale. Ogni persona è un universo a parte infatti, con i suoi problemi, le sue tempistiche, le sue specifiche necessità ed è del tutto sbagliato che nel 2017 questi elementi non vengano presi in considerazione da un piano di studi. Il piano di studi a distanza che il CEF permette di seguire invece segue ogni persona da vicino, un piano di studi plasmato interamente sul soggetto e sulle sue necessità. Così studiare diventa più semplice e sicuramente capace di garantire performance migliori.

 

Ma non è tutto, grazie ai corsi a distanza è possibile studiare anche nel caso in cui si abbia un lavoro o nel caso in cui gli impegni familiari siano davvero intensi. Sono molte a quanto pare le persone che nel 2017 scelgono la strada della formazione nonostante abbiano già intrapreso una carriera, una carriera che magari non è quella che desideravano e che per il momento non ha portato loro alcun tipo di soddisfazione, o nel caso in cui abbiamo già una famiglia, dei figli, una vita privata che necessita quindi di tempo e impegno. La formazione nel 2017 diventa sempre più a distanza proprio per andare incontro quanto più possibile anche a queste odierne esigenze e offrire così nuove opportunità anche a coloro che altrimenti non saprebbero proprio come riuscire a studiare.

Conto corrente e conto deposito: quali sono le differenze?

Spesso può esserci una certa confusione quando si parla di conto corrente e conto deposito: vediamo quali sono le principali differenze tra i due prodotti.

 

Lo scenario odierno per quanto riguarda i prodotti finanziari e le varie soluzione di cui i clienti possono avvalersi per tutelare i propri risparmi e farli fruttare è piuttosto complesso: spesso infatti è necessario avere almeno alcune nozioni base di economia per non rischiare di investire i propri risparmi in un prodotto finanziario non adatto alle proprie esigenze e magari perdere tutto nel giro di poco tempo.

Quando ci si trova a dover decidere dove depositare i propri soldi faticosamente guadagnati, la sensazione è spesso quella di doversi districare in una giungla di offerte bancarie che sembrano però non rispondere mai fino in fondo al proprio bisogno, nascondendo pericolose clausole non dette che possono portare a qualche spiacevole sorpresa.

Il metodo più tradizionale per gestire i propri risparmi è il conto corrente, che spesso altro non è che un salvadanaio elettronico in cui l’utente può depositare e prelevare somme di denaro senza particolari vincoli o problemi. Le cose da tenere a mente nella scelta di un conto corrente non sono poi molte: bisogna innanzi tutto verificare che tipo di tutele esso offra nei confronti del consumatore, inoltre è buona norma informarsi su quanto costi l’imposta di bollo annuale relativa e quale sia il tasso di interesse. Questi ultimi due in particolare sono i punti dolenti che fanno storcere il naso al consumatore: l’imposta di bollo è infatti tanto più alta quanto più cospicuo è l’ammontare di denaro depositato, mentre il tasso di interesse è generalmente molto basso. I vantaggi sono quindi legati alla praticità di poter versare e prelevare il denaro a piacimento, di poter attivare il servizio di domiciliazione bancaria per diverse spese e di poter disporre il pagamento di bonifici e quant’altro da un’unica piattaforma.

Se invece si sta cercando un prodotto finanziario simile al conto corrente, ma più sicuro e che garantisce un tasso di interesse molto più alto, sarà buona norma documentarsi sul conto deposito vincolato: il conto deposito è un prodotto finanziario che permette all’utente di vincolare una certa somma per un determinato periodo di tempo (solitamente non inferiore ai 12 mesi) e maturare su di esso un tasso di interesse molto buono. La differenza principale tra il conto corrente e il conto deposito risiede nel fatto che nel secondo caso l’utente non può disporre liberamente della somma depositata, che viene vincolata per il numero di mesi prescelto e non può quindi essere prelevata. La ricompensa per non poter disporre del proprio denaro per qualche mese è però la possibilità di maturare un tasso di interesse molto più alto di un conto corrente (generalmente superiore al 1,30%) e di essere tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, un ente che assicura un risarcimento fino a 100.000 in caso la banca che offre il servizio dovesse fallire.

Dai francobolli di Bowie alle consegne ‘spaziali’. Come sarà spedire un pacco nel futuro?

Foto da cdn-static.dagospia.com

 

David Bowie è tornato nello spazio, per cadere sulla Terra. Ancora una volta.

Una collezione di dieci francobolli commemorativi del Duca Bianco, raffiguranti copertine dei suoi album storici e immagini tratte dai suoi concerti, è stata spedita nello spazio.

Secondo il Guardian, che ha diffuso la notizia, 52 pacchetti contenenti ciascuno un set di francobolli – realizzati dalla Royal Mail, il servizio postale pubblico britannico, in onore dei 52 anni di carriera di Bowie e del film “The Man who fell to Earth”, che alimentò la natura poliedrica e camaleontica del cantante, protagonista della pellicola – sono stati lanciati nella stratosfera a bordo di palloncini caricati ad elio.

Superate le nuvole e raggiunta quota 34 mila metri, i palloncini sarebbero esplosi, facendo cadere dal cielo alla velocità di 300 km/h una pioggia di francobolli. Coloro che avranno indovinato il punto esatto in cui le stampe toccheranno terra, riceveranno un set delle effigie di Bowie in edizione limitata.

Così, tra un pizzico di stupore e di ammirazione, la domanda sorge spontanea.

Cosa ci riserverà il futuro per permetterci di spedire un pacco?

Se oggi la tecnologia ci consente di fare cose inimmaginabili fino a pochi anni fa, allo stesso modo quello che ora ci sembra impossibile, diverrà, prima o poi, realtà.
Negli ultimi mesi, tra le più importanti compagnie di spedizioni si è fatto largo l’uso del postino drone. Lo stanno sperimentando Amazon, UPS e DHL. Il pacco in consegna viene caricato sul carrello del velivolo; all’operatore ‘umano’ basta inserire le coordinate della destinazione e il drone spicca il volo. Il vantaggio, rispetto al corriere tradizionale, è che così diventa possibile raggiungere anche zone impervie o poco servite, per il semplice fatto che la posta arriva dal cielo. C’è da scommetterci, i droni postini rivoluzioneranno il modo di spedire un pacco.

Foto da ups.com

Nel frattempo, Amazon ha iniziato a sviluppare un progetto – chiamato “Dragon Boat” – per controllare l’intero processo di spedizione, dalla fabbrica alla consegna finale. L’obiettivo è quello di ‘scavalcare’ i rivali di UPS e FedEX. In questo modo il colosso statunitense diventerebbe padrone assoluto dei tre processi chiave del suo business: magazzino, imballaggio e spedizione. Pare che a Seattle, dopo aver ottenuto anche la licenza dalla US Federal Maritime Commission per il trasporto marittimo di navi cargo sulla rotta Stati Uniti-Cina, stiano pensando di allestire una flotta targata Amazon di venti Boeing 767.

Tra dieci, venti o trent’anni, forse, potremo “produrre” direttamente a casa gli oggetti di cui abbiamo bisogno, grazie alla stampa 3D, senza bisogno di farceli spedire. O magari tra cent’anni la specie umana sarà in grado di teletrasportare oggetti e persone, proprio come nella saga di Star Trek. E le note di “Life on Mars?” e “Space Oddity” di Bowie echeggeranno in altri luoghi e dimensioni.

Quel che è certo, senza nemmeno bisogno di fantasticare troppo, è che grazie alle innovazioni tecnologiche, in un futuro non troppo lontano spedire un pacco sarà più semplice e veloce. Merito di droni e robot, le cui scie disegneranno ragnatele nella stratosfera. Chissà se durante il volo incroceranno un francobollo del Duca Bianco, rimasto a fluttuare tra le nuvole.

“Planet Earth is blue, and there’s nothing I can do…”.