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Stand per fiere: quante tipologie ne esistono?

Quando si tiene una fiera, indipendentemente dalla sua importanza, realizzare un allestimento che si in grado di emergere è sempre importante. Lo stand, del resto, riflette l’immagine dell’azienda.

 

È ciò che il potenziale cliente nota subito e da cui puoi trarre le sue conclusioni.

 

Non è un segreto che uno stand realizzato male può dare l’impressione che anche l’azienda stessa sia “sbagliata”, si rischia di mettere l’attività nei guai!

 

Al giorno d’oggi esistono diverse tipologie di stand per fiera, variano in relazione alle esigenze di visibilità delle aziende, dei prodotti, dalla tipologia dell’attività, dalla posizione, dalla fantasia del gestore e così via.

 

Chiunque, insomma, può trovare la soluzione ottimale in poco tempo conoscendo le specifiche.

 

Di norma tutti gli stand per fiere si suddividono in 4 categorie principali:

 

  • Stand multiplo;
  • Stand scientifico;
  • Stand per pubbliche relazioni;
  • Stand misto.

 

Raramente si ha uno stand al 100% scientifico o di pubbliche relazioni, gli stand più utilizzati sono quelli misti o multipli, non sai di cosa si tratta? Non avere paura.

 

Cerchiamo di capirlo insieme partendo dal fatto che tutti gli stand hanno elementi in comune, come i modelli, le tabelle, le illustrazioni, i file audio e video e così via.

 

Ogni stand, poi, dispone di una reception più o meno ampia.

 

1) Lo stand multiplo viene utilizzato per dare visibilità a più imprese legate da un unico tema, da qui il suo nome. Si possono quindi creare spazi sinergici tra consorzi, cooperative, affinità e quant’altro ancora.

 

Gli allestimenti di questo genere vengono sviluppati seguendo un progetto comune tra tutte le aziende che lo condividono. Il punto forte di questa tipologia di stand fieristico è sicuramente l’elevato grado d’impatto sull’osservatore.

 

2) Lo stand scientifico è il tipico allestimento per fiere, convegni e manifestazioni dedicate alla scienza. Le sue funzioni non sono pubblicitarie, come quelle dello stand multiplo, ma istituzionali.

Chiunque, avvicinandosi allo stand può richiedere e ricevere informazioni aggiuntive sui temi trattati, parlando con le hostess o raccogliendo dei materiali informativi. Lo stand svolge anche una funzione di sviluppo delle pubbliche relazioni.

 

3) Per quanto concerne gli stand espositivi per fare pubbliche relazioni, vengono utilizzati per dare visibilità a prodotti, tecnologie e innovazioni collegate a diversi settori. Questa tipologia di allestimento fieristico è ampiamente utilizzata da volontari, religiosi, ambientalisti, enti ministeriali e statali.

 

4) Senz’ombra di dubbio lo stand più utilizzato durante le fiere, di qualsiasi genere, è lo stand fieristico misto. Durante la progettazione viene preferito l’uso di elementi modulari per quanto concerne la valorizzazione dell’immagine dei prodotti e/o servizi presentato.

 

Se anche tu devi progettare e creare uno stand per la tua prossima fiera, valuta bene quale sia la giusta tipologia e affidati a un allestitore fieristico professionista che sia in grado di aiutarti a pianificare e realizzare tutto il progetto.

Perizoma brasiliano: tutto quello che c’è da sapere

Slip oppure perizoma? Meglio scegliere la giusta via di mezzo! Stiamo parlando del perizoma brasiliano, anche conosciuto semplicemente come la brasiliana. Si tratta di uno slip particolarmente sgambato la cui parte posteriore non lascia i glutei completamente scoperti: la parte superiore dei glutei è coperta, solo la parte più bassa resta invece del tutto nuda. Questa particolare forma deve essere accolta a braccia aperte dall’universo femminile perché permette di regalare al proprio lato B una meravigliosa forma a cuore, rotonda in modo impeccabile.

Anche le donne che hanno qualche piccolo difetto al loro lato B possono indossare questa tipologia di slip, che permette infatti di minimizzare le imperfezioni. Le donne che, ad esempio, hanno il fondoschiena un po’ piatto, noteranno che grazie ad un perizoma brasiliano appare invece molto più voluminoso. Le donne che hanno invece un fondoschiena sin troppo importante, noteranno che appare più piccolo grazie a questa tipologia di perizoma. Vi ricordiamo infine che minimizza anche il problema delle gambe corte: essendo molto sgambato infatti, il perizoma brasiliano permette di far apparire le gambe molto più lunghe di quanto in realtà non siano. Proprio per tutte queste caratteristiche è molto amato non solo per l’abbigliamento intimo, ma anche per i costumi da mare!

Il perizoma brasiliano era sino a qualche anno fa piuttosto difficile da scovare, ma oggi per fortuna tutti i brand di abbigliamento intimo ne offrono innumerevoli modelli. Potete scegliere modelli in cotone oppure in microfibra, nei classici colori bianco, nero, beige oppure in tonalità glamour e in fantasie di grande tendenza. Potete scegliere le versioni prive di cuciture, ultra morbide e capaci di non segnare i fianchi, semplici e prive di decorazioni, pensate appositamente per lo sport e per il tempo libero, per potersi sentire belle e femminili in ogni occasione. Potete però anche scegliere le versioni più sensuali e provocanti in pizzo, con fiocchi, nastri, applicazioni, cristalli e persino pietre colorate. Non avrete insomma che l’imbarazzo della scelta e potete scegliere il perizoma brasiliano più adatto per ogni vostro outfit e per ogni occasione!

Ci sentiamo in dovere di ricordare che il perizoma brasiliano non è la scelta ideale solo ed esclusivamente perché permette di valorizzare il lato B e perché è in grado di regalare una estrema sensualità. Si tratta della scelta ideale perché evita segni indesiderati sotto ai vestiti, soprattutto sotto ad abiti particolarmente leggeri e attillati.

Oggi il perizoma brasiliano può essere acquistato anche online. Provate ad esempio a sfogliare la sezione dedicata dell’e-commerce Cotonella. Qui troverete modelli di brasiliana moderni, carichi di fascino e sensuali, pensati per le donne che vogliono valorizzare il loro corpo senza per questo rinunciare alla comodità. Vi ricordiamo che tutti i prodotti Cotonella sono realizzati con i migliori materiali oggi disponibili in commercio, sono Made in Italy e sono privi di qualsivoglia sostanza nociva. Quest’ultima è una caratteristica davvero molto importante quando si parla di abbigliamento intimo. Purtroppo negli ultimi anni molti capi di scarsa qualità hanno comportato problemi di irritazione e arrossamenti, problemi che non possono essere considerati gravi ma che di sicuro sono molto fastidiosi. Prevenirli è possibile, scegliendo solo capi di altissimo livello, certificati e sottoposti a tutti i test necessari.

Spumante Trento DOC: la storia delle bollicine trentine

La produzione delle varie tipologie di spumante Trento DOC ha una tradizione davvero molto lunga alle spalle, una tradizione che affonda le sue radici infatti nei primi anni del 1900 grazie all’intuito niente meno che di Giulio Ferrari. Sì, avete capito bene, stiamo parlando proprio dell’uomo che ha dato il via allo spumante Ferrari, uno degli spumanti in assoluto più amati in Italia, sempre presente sulle tavole del nostro Bel Paese per tutte quelle occasioni in cui c’è qualcosa di importante da festeggiare, che si tratti di un compleanno o di una laurea, che si tratti di un matrimonio oppure dell’arrivo di un nuovo anno.

Era per precisione il 1902. Giulio Ferrari aveva da poco conseguito una laurea in agraria e stava viaggiando in Francia per scoprire tutti i segreti delle zone dove si produceva, e ancora oggi si produce, il prestigioso Champagne. Ferrari si rese conto che le condizioni climatiche e la tipologia di terreno erano piuttosto simili a quelle presenti in Trentino e così intuì che anche in Italia sarebbe stato possibile ottenere dei risultati eccellente nel settore spumantistico. Giulio Ferrari inizia a coltivare le barbatelle di Chardonnay, il Pinot nero, il Pinot Bianco e il Pinot Meunier e a produrre vini spumante di così alto livello che nel giro di poco tempo riescono anche ad ottenere la DOC e la DOCG.

Lo spumante Trento DOC viene realizzato con metodo classico, con fermentazione quindi in bottiglia, da decine e decine di cantine del territorio. Per la realizzazione di questo spumante è necessaria una macerazione davvero molto lenta che può andare da un minimo di 15 mesi sino, pensate, addirittura ad un massimo di ben 10 anni.

La realizzazione di questo spumante prevede tre fasi:
Le uve di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco o Pinot Menieur, accuratamente selezionate, fermentano sino a creare un vino fermo che viene utilizzato come base. A questo vino infatti si aggiungono lieviti e zuccheri.
La seconda fermentazione, meglio conosciuta semplicemente come rifermentazione in bottiglia, permette di sviluppare anidride carbonica e di creare quindi quelle bollicine che tutti tanto amiamo.
La remuage o rotazione della bottiglia avviene su appositi cavalletti in legno e permette di accumulare tutti i residui direttamente nel collo della bottiglia.
I residui così accumulati vengono eliminati. Si rabbocca poi la bottiglia con del vino molto pregiato e ulteriori zuccheri.

Sono oggi davvero numerose le cantine trentine che sono in grado di offrire delle bottiglie di spumante Trento DOC davvero eccellenti. I prezzi variano a seconda della cantina e della tipologia di spumante, ma ci sentiamo in dovere di ricordarvi che per risparmiare la cosa migliore da fare è affidarsi alle enoteche online. Tannico è un’enoteca di questa tipologia che mette a vostra disposizione una vetrina eccellente di spumanti del Trentino a prezzi concorrenziali. Per ogni spumante trovate tutte le informazioni necessarie in modo da condurvi verso la scelta di quello migliore per le vostre esigenze. Gli acquisti ovviamente possono essere fatti non solo da computer, ma anche da smartphone e tablet e in ogni momento della giornata desideriate.

Sedie on line: meglio optare solo per prodotti di grande design

Tra i mobili necessari per arredare la propria casa nel miglior modo possibile, dobbiamo ricordare le sedie. Oggi è possibile acquistare sedie on line, comodamente seduti davanti al computer di casa o persino dal tablet e dallo smartphone. Mettetevi quindi comodi e andiamo insieme a scoprire quali siano le migliori sedie da acquistare.

Le domande che è necessario porsi sono sostanzialmente due: qual’è lo stile che è preferibile seguire e quanti soldi spendere? Lo stile migliore è senza alcun dubbio quello contemporaneo, l’unico infatti che riesce davvero a garantirvi una casa glamour e di grande tendenza. Dopotutto non è forse questo che tutti oggi cerchiamo, una casa che sia in linea con le mode del momento e che lasci del tutto a bocca aperta i nostri ospiti? Per quanto riguarda il budget invece, dipende. Se siete persone che amano sostituire le sedie di casa in modo piuttosto frequente, magari ad ogni cambio di stagione, sarebbe preferibile riuscire a risparmiare quanto più possibile, optando per sedie economiche. Se invece preferite delle sedie che possano durare a lungo nel tempo e che mantengano inalterata la loro bellezza stagione dopo stagione, il design di più alta qualità, costoso ma sicuramente robusto è la scelta perfetta per voi.

C’è tra queste due scelte una che possa essere considerata migliore dell’altra? A nostro avviso le sedie di design di alta qualità sono comunque preferibili. Il problema infatti è che quelle troppo economiche possono rompersi anche molto prima che passi un’intera stagione, anche in poche settimane appena. O se non si rompono possono comunque rovinarsi. Non solo, a prima vista possono sembrare carine, ma inserite poi in ambienti curati in ogni minimo dettaglio, belli ed eleganti, possono invece risultare poco accattivanti.

Non dovete credere inoltre che le sedie di grande design, in quanto glamour, siano delle meteore che diventano obsolete con il passare degli anni. Anzi, hanno la capacità di restare davvero molto attuali. Vi basti pensare a tutti i modelli di sedie che hanno fatto la storia dell’arredamento e che risalgono magari agli anni ‘60 o ‘70: certo hanno un mood un po’ vintage, ma sono davvero attuali e perfette per arredare ogni tipologia di ambiente.

Ma veniamo al costo. Come abbiamo detto in precedenza, le sedie di grande design hanno costi molto elevati. Il costo non deriva esclusivamente dal brand e dai materiali di altissima qualità, deriva anche dalla ricerca e della sperimentazione che sottostà ad un prodotto di questa tipologia. Un prodotto di design nasce infatti proprio come se si trattasse di una vera e propria opera d’arte, con un’estetica curata in ogni più piccolo dettaglio che è però capace di veicolare un messaggio. Senza dimenticare però che in questo caso entrano in gioco anche la funzionalità e la praticità. Forse allora un’opera di design è ancora più complessa di un’opera d’arte, è qualcosa di ancora più grande. Ed è ovvio allora che il suo valore sia davvero molto elevato.

Detto questo però, ci sentiamo in dovere di sottolineare il consiglio che vi abbiamo dato all’inizio di questo nostro breve excursus, ossia di acquistare sedie on line. Il web ha il potere di abbattere i costi infatti e le aziende che vengono online possono quindi permettersi di far scendere i prezzi dei loro prodotti. Così voi avrete la possibilità di acquistare sedie di grande design a prezzi concorrenziali. Molte realtà offrono tutto questo, ma Duzzle è senza dubbio l’e-commerce perfetto per coloro che prediligono il design più eccelso.

La formazione nel 2017 e il successo dei corsi a distanza CEF

Il settore dei corsi di formazione ha sempre avuto un discreto successo, un successo che nel corso degli ultimi anni è diventato particolarmente intenso. Il successo dei corsi di formazione è dettato soprattutto dalla crisi lavorativa che l’Italia ha vissuto: in molti hanno capito che per riuscire ad accaparrarsi quei pochi posti di lavoro disponibili è necessario cercare di diventare una figura professionale davvero appetibile per le aziende, senza considerare poi che in molti hanno compreso che oggi la laurea sta diventando sempre più un foglio di carta mentre il saper fare, opportunamente certificato, è ciò che può davvero fare la differenza.

 

Con una domanda sempre crescente, la formazione nel 2017 permette di coprire con i suoi corsi ogni possibile ambito lavorativo ed è, rispetto al passato, una formazione più democratica, pensata quindi per coloro che non hanno un piano di studi alle spalle particolare, pensata per poter essere fruita in modo molto semplice da tutti.

 

Nonostante siano ancora oggi presenti innumerevoli corsi di formazione in aula, scelta questa ideale per coloro che hanno abbastanza tempo a loro disposizione e che possono raggiungere la sede del corso senza alcuna difficoltà, la formazione nel 2017 vede i corsi a distanza ottenere un successo sempre maggiore. Si tratta ormai di corsi di altissima qualità come, ad esempio, quelli offerti da CEF, Centro Europeo di Formazione.

 

Si tratta di un centro che ha una reputazione alle spalle davvero ottima, di cui avrete infatti di sicuro sentito parlare. I corsi CEF sono tutti altamente performanti, pensati per garantire un livello di studi elevato, pensati per formare in modo impeccabile delle figure professionali pronte ad entrare nel mondo del lavoro, senza che vi sia bisogno di altri corsi, neanche di corsi di aggiornamento visto che la didattica offerta da CEF garantisce già lo studio di ogni possibile novità del settore.

 

Scegliendo un corso CEF avrete la possibilità di ricevere tutto il materiale necessario per lo studio direttamente a casa e di usufruire di una piattaforma di social learning davvero innovativa. Grazie a questa piattaforma potrete prendere parte a veri e propri dibattiti con gli altri corsisti, scambiandosi idee ed opinioni: si tratta di un fertile terreno per la propria crescita professionale nonché per la propria crescita personale. Potrete anche prendere parte a dibattiti e discussioni direttamente con i docenti, commentare le lezioni, chiedere chiarimenti in diretta. Capite che si tratta di un’opportunità più unica che rara che rende lo studio da casa sicuramente migliore.

 

Studiando da casa, potete scegliere voi gli orari che preferite, ma anche la frequenza dei test di valutazione, in modo da andare sempre dietro al proprio ritmo personale. Ogni persona è un universo a parte infatti, con i suoi problemi, le sue tempistiche, le sue specifiche necessità ed è del tutto sbagliato che nel 2017 questi elementi non vengano presi in considerazione da un piano di studi. Il piano di studi a distanza che il CEF permette di seguire invece segue ogni persona da vicino, un piano di studi plasmato interamente sul soggetto e sulle sue necessità. Così studiare diventa più semplice e sicuramente capace di garantire performance migliori.

 

Ma non è tutto, grazie ai corsi a distanza è possibile studiare anche nel caso in cui si abbia un lavoro o nel caso in cui gli impegni familiari siano davvero intensi. Sono molte a quanto pare le persone che nel 2017 scelgono la strada della formazione nonostante abbiano già intrapreso una carriera, una carriera che magari non è quella che desideravano e che per il momento non ha portato loro alcun tipo di soddisfazione, o nel caso in cui abbiamo già una famiglia, dei figli, una vita privata che necessita quindi di tempo e impegno. La formazione nel 2017 diventa sempre più a distanza proprio per andare incontro quanto più possibile anche a queste odierne esigenze e offrire così nuove opportunità anche a coloro che altrimenti non saprebbero proprio come riuscire a studiare.

Conto corrente e conto deposito: quali sono le differenze?

Spesso può esserci una certa confusione quando si parla di conto corrente e conto deposito: vediamo quali sono le principali differenze tra i due prodotti.

 

Lo scenario odierno per quanto riguarda i prodotti finanziari e le varie soluzione di cui i clienti possono avvalersi per tutelare i propri risparmi e farli fruttare è piuttosto complesso: spesso infatti è necessario avere almeno alcune nozioni base di economia per non rischiare di investire i propri risparmi in un prodotto finanziario non adatto alle proprie esigenze e magari perdere tutto nel giro di poco tempo.

Quando ci si trova a dover decidere dove depositare i propri soldi faticosamente guadagnati, la sensazione è spesso quella di doversi districare in una giungla di offerte bancarie che sembrano però non rispondere mai fino in fondo al proprio bisogno, nascondendo pericolose clausole non dette che possono portare a qualche spiacevole sorpresa.

Il metodo più tradizionale per gestire i propri risparmi è il conto corrente, che spesso altro non è che un salvadanaio elettronico in cui l’utente può depositare e prelevare somme di denaro senza particolari vincoli o problemi. Le cose da tenere a mente nella scelta di un conto corrente non sono poi molte: bisogna innanzi tutto verificare che tipo di tutele esso offra nei confronti del consumatore, inoltre è buona norma informarsi su quanto costi l’imposta di bollo annuale relativa e quale sia il tasso di interesse. Questi ultimi due in particolare sono i punti dolenti che fanno storcere il naso al consumatore: l’imposta di bollo è infatti tanto più alta quanto più cospicuo è l’ammontare di denaro depositato, mentre il tasso di interesse è generalmente molto basso. I vantaggi sono quindi legati alla praticità di poter versare e prelevare il denaro a piacimento, di poter attivare il servizio di domiciliazione bancaria per diverse spese e di poter disporre il pagamento di bonifici e quant’altro da un’unica piattaforma.

Se invece si sta cercando un prodotto finanziario simile al conto corrente, ma più sicuro e che garantisce un tasso di interesse molto più alto, sarà buona norma documentarsi sul conto deposito vincolato: il conto deposito è un prodotto finanziario che permette all’utente di vincolare una certa somma per un determinato periodo di tempo (solitamente non inferiore ai 12 mesi) e maturare su di esso un tasso di interesse molto buono. La differenza principale tra il conto corrente e il conto deposito risiede nel fatto che nel secondo caso l’utente non può disporre liberamente della somma depositata, che viene vincolata per il numero di mesi prescelto e non può quindi essere prelevata. La ricompensa per non poter disporre del proprio denaro per qualche mese è però la possibilità di maturare un tasso di interesse molto più alto di un conto corrente (generalmente superiore al 1,30%) e di essere tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, un ente che assicura un risarcimento fino a 100.000 in caso la banca che offre il servizio dovesse fallire.

Dai francobolli di Bowie alle consegne ‘spaziali’. Come sarà spedire un pacco nel futuro?

Foto da cdn-static.dagospia.com

 

David Bowie è tornato nello spazio, per cadere sulla Terra. Ancora una volta.

Una collezione di dieci francobolli commemorativi del Duca Bianco, raffiguranti copertine dei suoi album storici e immagini tratte dai suoi concerti, è stata spedita nello spazio.

Secondo il Guardian, che ha diffuso la notizia, 52 pacchetti contenenti ciascuno un set di francobolli – realizzati dalla Royal Mail, il servizio postale pubblico britannico, in onore dei 52 anni di carriera di Bowie e del film “The Man who fell to Earth”, che alimentò la natura poliedrica e camaleontica del cantante, protagonista della pellicola – sono stati lanciati nella stratosfera a bordo di palloncini caricati ad elio.

Superate le nuvole e raggiunta quota 34 mila metri, i palloncini sarebbero esplosi, facendo cadere dal cielo alla velocità di 300 km/h una pioggia di francobolli. Coloro che avranno indovinato il punto esatto in cui le stampe toccheranno terra, riceveranno un set delle effigie di Bowie in edizione limitata.

Così, tra un pizzico di stupore e di ammirazione, la domanda sorge spontanea.

Cosa ci riserverà il futuro per permetterci di spedire un pacco?

Se oggi la tecnologia ci consente di fare cose inimmaginabili fino a pochi anni fa, allo stesso modo quello che ora ci sembra impossibile, diverrà, prima o poi, realtà.
Negli ultimi mesi, tra le più importanti compagnie di spedizioni si è fatto largo l’uso del postino drone. Lo stanno sperimentando Amazon, UPS e DHL. Il pacco in consegna viene caricato sul carrello del velivolo; all’operatore ‘umano’ basta inserire le coordinate della destinazione e il drone spicca il volo. Il vantaggio, rispetto al corriere tradizionale, è che così diventa possibile raggiungere anche zone impervie o poco servite, per il semplice fatto che la posta arriva dal cielo. C’è da scommetterci, i droni postini rivoluzioneranno il modo di spedire un pacco.

Foto da ups.com

Nel frattempo, Amazon ha iniziato a sviluppare un progetto – chiamato “Dragon Boat” – per controllare l’intero processo di spedizione, dalla fabbrica alla consegna finale. L’obiettivo è quello di ‘scavalcare’ i rivali di UPS e FedEX. In questo modo il colosso statunitense diventerebbe padrone assoluto dei tre processi chiave del suo business: magazzino, imballaggio e spedizione. Pare che a Seattle, dopo aver ottenuto anche la licenza dalla US Federal Maritime Commission per il trasporto marittimo di navi cargo sulla rotta Stati Uniti-Cina, stiano pensando di allestire una flotta targata Amazon di venti Boeing 767.

Tra dieci, venti o trent’anni, forse, potremo “produrre” direttamente a casa gli oggetti di cui abbiamo bisogno, grazie alla stampa 3D, senza bisogno di farceli spedire. O magari tra cent’anni la specie umana sarà in grado di teletrasportare oggetti e persone, proprio come nella saga di Star Trek. E le note di “Life on Mars?” e “Space Oddity” di Bowie echeggeranno in altri luoghi e dimensioni.

Quel che è certo, senza nemmeno bisogno di fantasticare troppo, è che grazie alle innovazioni tecnologiche, in un futuro non troppo lontano spedire un pacco sarà più semplice e veloce. Merito di droni e robot, le cui scie disegneranno ragnatele nella stratosfera. Chissà se durante il volo incroceranno un francobollo del Duca Bianco, rimasto a fluttuare tra le nuvole.

“Planet Earth is blue, and there’s nothing I can do…”.

Come scegliere il dentista per un intervento di implantologia dentale

Hai perso uno o più denti e vorresti correre ai ripari. Lo hai realizzato spulciando qua e là su internet, e lo ha confermato il tuo dentista: devi ricorrere a un intervento di implantologia dentale.

Ci sono alcune cose utili da vagliare con estrema attenzione prima di procedere.

A chi affidarsi per questa delicata operazione? Cosa fare per essere sicuro che l’impianto duri nel tempo e non crei problemi? Come ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo?

Con questa breve guida scoprirai cosa c’è dietro a un intervento di implantologia e come scegliere con consapevolezza la soluzione migliore per le tue esigenze.

 


Foto da fondazioneumg.it

Quanto costa un impianto? Questa è una delle domande che i dentisti si sentono rivolgere più spesso. Anche sui forum online.

Partiamo precisando due fattori: 1) un bel sorriso costa sempre abbastanza caro e 2) il prezzo di un impianto può essere molto variabile e oscillare tra i 500 e i 2100 euro.

Questo divario, però, deve sorprendere relativamente. Soprattutto, non deve trarre in inganno.

Il prezzo dipende principalmente dalla qualità dei materiali utilizzati dal dentista: vite in titanio, moncone e corona. Sono i tre elementi base che compongono l’impianto. Vengono prodotti da aziende multinazionali e si distinguono in:

  • premium-price
    Come intuibile, sono quelli più costosi, frutto di ricerche e sperimentazioni continue. Rappresentano garanzia di qualità anche perché vengono certificati col passaporto implantare: con questo documento, che viene consegnato dallo specialista al paziente, l’impianto sarà sostituito gratuitamente in caso di difetti o problemi
  • low-price
    Costano meno perché sono ‘copiati’ da marche più prestigiose, o perché utilizzano materiali di qualità inferiore. Potrebbero essere meno resistenti o meno validi esteticamente. La scelta tra titanio e zirconio o ceramica e resina fa oscillare il prezzo finale di centinaia – o addirittura migliaia – di euro.

La condizione clinica del paziente incide sul costo dell’intervento. A volte, prima di procedere con l’operazione di implantologia, è necessario estrarre denti o curare carie e gengiviti. Motivo per cui i dentisti seri preferiscono visitare il paziente prima di ipotizzare un preventivo telefonicamente. Anche l’utilizzo da parte dello studio dentistico di strumenti avanzati (e molto costosi) come quelli per effettuare radiografie 3D, che rendono possibile un’analisi completa e approfondita sullo stato di salute complessivo della bocca, fa lievitare il preventivo.

Come scegliere, quindi, il giusto dentista per un intervento di implantologia dentale a Milano o in un’altra grande città? Meglio non farsi abbagliare soltanto da un preventivo più snello rispetto alla concorrenza. È di fondamentale importanza valutare anche:

  1. l’esperienza del dentista nel campo dell’implantologia. Un professionista può essere il numero uno in circolazione nel trattamento della carie, ma non avere sufficiente esperienza per altri tipi di intervento
  2. le attrezzature e i materiali utilizzati: scegliere la qualità, anche se comporta una spesa maggiore, significa affrontare l’intervento con più tranquillità.

Quello che conta, alla fine, è la professionalità di chi cura la salute della nostra bocca. Farsi visitare da più di un odontoiatra o da un network specializzato di dentisti è utile per vagliare tutte le opzioni e scegliere con maggiore consapevolezza.

Copritermosifoni: un elemento necessario per la sicurezza dei bambini

Negli asili e nelle scuole devono necessariamente essere presenti dei copritermosifoni che permettano di rendere innocui i termosifoni presenti in ogni ambiente. I termosifoni infatti hanno una doppia faccia: se da un lato sono necessari per riuscire a riscaldare gli ambienti scolastici, dall’altro lato sono molto pericolosi per i bambini che possono accidentalmente andare a sbattere contro questi elementi così duri e ferirsi in modo anche piuttosto grave. Senza dimenticare ovviamente che i termosifoni possono anche arrivare a temperature molto elevate, e sarebbe quindi preferibile che i bambini non vi stessero a contatto diretto.

Ma cosa sono i copritermosifoni? Cerchiamo di rispondere brevemente a questa domanda. Si tratta di una sorta di gabbie con sbarre in PVC che vengono posizionate davanti al termosifone e fissate direttamente al muro. Nel caso in cui un bambino dovesse cadere, non arriverebbe mai ad urtare il termosifone, bensì solo i tubi in PVC, materiale antiurto, meno duro rispetto ad ogni tipologia di metallo utilizzata per la realizzazione del termosifone, meno quindi pericoloso. Il PVC utilizzato per la realizzazione dei copritermosifoni deve, secondo le normative vigenti, essere atossico e privo di sostanze metalliche: un materiale quindi sicuro al cento per cento per i bambini.Un’altra caratteristica molto importante del PVC è che è disponibile in diverse colorazioni per fare in modo che possa adattarsi ad ogni arredamento.

Sono disponibili in commercio anche degli appositi distanziatori, da posizionare ai tubi del copritermosifone. Questi elementi, solitamente realizzati in EVA e piuttosto morbidi, permettono di evitare urti violenti contro i tubi in PVC e offrono quindi una protezione ancora maggiore. Permettono inoltre di evitare che i bambini possano arrivare a toccare i termosifoni.

Solitamente le aziende che si occupano della realizzazione di prodotti di sicurezza di questa tipologia, ne offrono due diverse versioni. Possono cioè fornire il prodotto già assemblato e pronto per essere installato oppure possono offrire il prodotto in moduli da assemblare in modo autonomo. Ovviamente questa seconda versione risulta più economica ed è la scelta ideale per coloro che vogliono riuscire a risparmiare un po’. Dobbiamo comunque ammettere che non si tratta di prodotti particolarmente costosi, soprattutto perché il mercato risulta piuttosto concorrenziale.

Un mercato concorrenziale è ovviamente un mercato dove sono numerose le aziende che vi operano. Come scegliere le migliori? Ovviamente la prima cosa che dovete prendere in considerazione è l’alta qualità dei prodotti che vi vengono offerti e la presenza di tutte le certificazioni che li rendono a norma. Vi consigliamo inoltre di fare affidamento su una ditta che abbia una buona presenza online: che vi permetta quindi di richiedere un preventivo gratuito in pochi semplici click e che vi offra anche uno e-shop dove poter effettuare i vostri acquisti. Vi consigliamo anche di scegliere una ditta che non sia specializzata solo in copritermosifoni, ma che sia in grado di rispondere ad ogni altra esigenza di sicurezza per i vostri ambienti dedicati all’infanzia.

La Piesse è una delle aziende che ci sentiamo di segnalare in quanto risponde alla perfezione a tutte queste caratteristiche: si tratta di una realtà giovane composta da un team che ha però una pluriennale esperienza alle spalle in questo settore, che offre prodotti Made in Italy, certificati e a norma, pensati appositamente per la sicurezza dei bambini.

Come scegliere un buon influencer per la propria azienda

Foto da blogs.adobe.com

Sempre più brand scelgono di promuovere i loro prodotti e la loro immagine attraverso personaggi che godono di una consistente influenza sul web e, più in particolare, sui social network. Sembra infatti che la scelta di un buon influencer ripaghi sempre gli investimenti economici fatti, consentendo anche un discreto margine di guadagno; secondo uno studio di Tomoson, nel 2015 per ogni dollaro messo a budget ne sono stati guadagnati 6,5.

Scegliere di investire nell’ Influencer Marketing, però, richiede molta attenzione, soprattutto per quanto riguarda la scelta della persona che deve rappresentare la propria azienda online. Ogni social network è caratterizzato da proprie dinamiche di acquisizione di nuovi fan e follower, per tanto, è necessario che l’influencer sappia come muoversi in questo ambito; fare influencer marketing non significa vendere un prodotto o una marca e associarla a una faccia conosciuta, bensì trovare un soggetto in cui il brand possa riconoscersi e che possa rappresentarlo al meglio.

Per trovare l’influencer giusto si possono scegliere due strade. La prima consiste nell’affidarsi a Business4People, un’agenzia di social media marketing di Milano, che negli ultimi anni ha sviluppato un’innovativa piattaforma di influencer marketing, chiamata Voicr, in grado di connettere tra loro un’azienda, che necessita di promuoversi sul web, e l’influencer più adatto alle sue esigenze. Business4People opera nel campo del social marketing dal 2009, fornendo servizi di web listening e social CRM a tutte le imprese che hanno bisogno di monitorare costantemente la loro presenza online e sviluppare strategie e campagne social allo scopo di migliorare la propria brand awareness.

L’altra strada consiste nell’analizzare con attenzione 3 aspetti fondamentali.

Il primo concerne i follower inattivi. Sono molti i profili che presentano un audience fittizio, composto da utenti fake e robots, e non conviene a nessuno parlare a una community di cui molti membri non esistono.

Il secondo punto riguarda il tasso di interazione, uno degli elementi più importanti per scegliere un influencer. Normalmente più aumenta il numero di follower, più diminuisce il tasso di interazione; questo significa che non sempre l’influencer più seguito rappresenti la scelta giusta per il proprio brand.

Infine, un altro aspetto da prendere in considerazione riguarda il numero di follower locali; è importante, infatti, avere un raggio d’azione geolocalizzato e limitato per evitare inutili sprechi di denaro. Per ottenere dei buoni risultati da una campagna di Influencer Marketing occorre che l’area di interesse sia ben definita.